Bibliomediateca

All’inizio del 1910, una donna chiede libri in donazione alla Biblioteca Pubblica di New York sulla Fifth Avenue

All’inizio del 1910, una donna chiede libri in donazione alla Biblioteca Pubblica di New York sulla Fifth Avenue

La biblioteca della Casa delle donne dal 6 novembre 2017 è, finalmente, una realtà! 

Perché  una biblioteca all’interno della Casa? La creazione della biblioteca è stata considerata fin dall’inizio uno dei supporti fondamentali per gli obiettivi dell’associazione: essa costituisce   lo strumento per eccellenza per raccogliere, diffondere, promuovere e valorizzare le varie espressioni dei saperi femminili.

La nostra Bibliomediateca si propone  perciò come punto di riferimento per un’attività di diffusione  e conoscenza (quindi con un taglio più divulgativo) dell’esperienza femminile passata e presente. Questo luogo vuole essere aperto a tutte le esperienze della città e a tutte le donne, indipendentemente dal livello culturale, economico, o dalla cultura di appartenenza. La specificità di tale progetto, dunque, è di porsi sia come luogo di informazione  e di approfondimento di una produzione  culturale – quella femminile – che storicamente è sempre stata trascurata,  sia soprattutto come luogo nel quale le tante donne giovani (e meno) che non hanno familiarità con tali temi possano essere stimolate e aiutate ad avvalersi anche dei nuovi strumenti tecnologici.

                                          Gli obiettivi: perché “Biblio/mediateca”?

Una biblioteca che nasce oggi non può che essere  multimediale. Anche la nostra sarà quindi una biblioteca ibrida, che raccoglierà volumi cartacei, ma con la prospettiva di poter mettere a disposizione risorse digitali spaziando sul web, selezionando ciò che ci interessa, creando link con realtà affini e analoghe. Questo è il futuro.

Nel presente, concentriamo le nostre energie sull’acquisizione di una raccolta selezionata e ragionata di libri (i vecchi, cari libri di carta!) e sulla loro catalogazione, per renderli fruibili in consultazione e in prestito.

La raccolta oggi comprende un nucleo di opere che potremmo considerare imprescindibili in una biblioteca centrata sulla cultura femminile: quindi opere che ne siano memoria storica a partire da ciò che è stato prodotto dal movimento femminista italiano e internazionale degli anni ’70; opere che raccontino le tendenze contemporanee del pensiero e dell’agire femminile in ambito internazionale; opere nelle quali si esprima il sapere femminile nella sua specificità e nei vari campi disciplinari (filosofia, scienza, letteratura, arte, sociologia, ecc.)

A questo nucleo si affianca una raccolta di narrativa con una selezione di scrittrici significative nel panorama della letteratura italiana e straniera: classici della letteratura femminile e scrittrici contemporanee, con una particolare attenzione ai paesi nei quali la produzione  femminile sta emergendo.

La Biblio/mediateca si propone soprattutto come spazio di incontro, scambio, comunicazione. In particolare intende promuovere:

  1. a) ricerche bibliografiche su specifiche tematiche, su autrici o altro
  2. b) presentazioni di libri: novità editoriali e classici del femminismo
  3. c) gruppi di lettura e cicli di incontri sulla letteratura o su temi specifici
  4. d) seminari e incontri su fondi archivistici relativi a personalità femminili in vari campi disciplinari, dalle scrittrici alle artiste, alle fotografe, a personaggi politici e storici, anche in collaborazione con l’Unione femminile nazionale, la Fondazione Badaracco, la Libera Università delle donne ed altri enti.

Lo spazio e la raccolta dei libri

La sala che le è stata riservata dispone di 7  postazioni collegate a internet, una postazione per la catalogazione e la gestione, armadi per i circa 1500 volumi posseduti, tavoli liberi per la lettura e l’uso di pc personali, Network Attached Storage (NAS) che consente agli utenti di accedere e condividere una memoria di massa.

La raccolta libraria è stata creata sulla base di una bibliografia molto ragionata, che resterà come riferimento per le accessioni future. Grazie ai contatti attivati i volumi sono stati donati, oltre che dalle socie, principalmente da alcune case editrici e dal Servizio bibliotecario milanese. Poi dovremo continuare a sollecitare queste donazioni, ma  E’ MOLTO IMPORTANTE CHE ANCHE LE SOCIE CONTINUINO AD AIUTARCI CON LE LORO.

Per la gestione della raccolta, abbiamo acquistato il software per la catalogazione, con la possibilità di vedere, controllare e acquisire i dati bibliografici dalla banca dati italiana (SBN), abbiamo catalogato quasi tutto il posseduto e abbiamo studiato una classificazione tematica in base alla quale sistemare fisicamente le opere, per poterle trovare facilmente sugli scaffali.

Per il momento l’apertura è prevista per due pomeriggi a settimana: il lunedì dalle 15 alle 19 e il mercoledì dalle 16 alle 19.

Le attività di incontro e comunicazione

Si è creata nel corso di quest’anno una sinergia stretta tra il gruppo che ha lavorato per la Bibliomediateca e il gruppo Librarsi. Ci sono già state presentazioni di libri e iniziative congiunte: tra le altre un incontro, molto seguito, sul femminismo nell’Islam, la giornata dedicata a Jane Austen, e un ciclo di incontri, in corso, sul tema delle “Personagge”, ovvero (con un felice neologismo proposto dalla Società italiana delle letterate) sulle figure femminili della letteratura. Nel preparare questa iniziativa abbiamo aperto contatti con altre biblioteche e in particolare con le biblioteche civiche, presidi importanti per il rapporto con il territorio. Gli incontri sono stati molto interessanti e abbiamo attivato rapporti che si prospettano fruttuosi anche per future iniziative comuni.

 

 


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