Il 24 gennaio 2023 dalle 18:00 alle 20:30 il libro di Valeria Fieramonte,La via di Laura Conti. Ecologia, politica e cultura a servizio della democrazia (Milano, enciclopediadelledonne.it, 2021) sarà presentato e discusso alla Casa delle Donne di Milano.

Laura Conti aveva il carisma di una leader naturale senza curarsi di esserlo. E ha lasciato in tutti coloro che l’hanno conosciuta un ricordo indimenticabile. Non solo per il suo impegno politico, che la vide giovane partigiana durante la Resistenza. Catturata dai “repubblichini”, venne portata assieme ad altre resistenti nel campo di concentramento di Bolzano, da cui riuscì miracolosamente a tornare. È l’unico caso che si ricordi in cui un’internata sia riuscita a far avere al giornale “l’Avanti” (che allora usciva clandestino) un articolo di denuncia sui campi di sterminio, ripreso poi anche da Radio Londra.

Come medico ha avuto sempre un’attenzione particolare per i problemi dell’inquinamento ambientale. Dotata di una grande potenza di scrittura, Laura Conti non affronta solo i problemi legati all’agricoltura e all’inquinamento dei suoli e delle acque. Ha scritto 26 libri e una sterminata quantità di articoli e saggi per riviste e giornali, in particolar modo “L’Unità”.

Il suo pensiero, densissimo per ricchezza di contenuti su tutti i temi attinenti alla vita nelle sue forme, contiene un dettagliato programma politico, mai attuato da nessuno, al cui centro sta la tutela dei patrimoni genetici delle specie viventi: Laura Conti non è stata solo una divulgatrice di tematiche ecologiche, come spesso è stata presentata, ma una vera e originale pensatrice; di fatto, almeno sui temi relativi all’ecologia, una scienziata di primo piano.

Si dice spesso che le scoperte della scienza, nel suo vorticoso sviluppo, diventino obsolete nel giro di pochi anni. Non è il caso di Laura, i cui libri sono più attuali ora di 50 e 30 anni fa.

Divenne nota al grande pubblico dopo l’incidente di Seveso (quattro leggi della Comunità Europea sui disastri ambientali sono ispirate da lei), per i suoi romanzi e per i libri Che cos’è l’ecologia e Questo pianeta. Il suo capolavoro scientifico è tuttavia un libro meno noto, scritto per le scuole superiori, dal titolo La fotosintesi e la sua storia (Firenze, Giunti-Marzocco, 1991). Il tema centrale è l’aria e la storia della formazione dell’ossigeno.

Laura è morta nell’aprile del 1993. Letizia Moratti, durante il suo mandato di sindaco, ne ha fatto traslare i resti al Cimitero Monumentale, dove una lapide la ricorda nel Famedio tra i milanesi illustri. Ora Italia Nostra, assieme a Legambiente, associazione da lei fondata nel 1980, ha traslato i suoi resti nella tomba Casati, una delle più belle del cimitero Monumentale.  La sua genialità, specie sul piano ecologico, meriterebbe anche di più.

Come spesso capita alle donne, è andata soggetta a una maggiore sottovalutazione e più veloce “dimenticanza”. Nel libro La via di Laura Conti, Valeria Fieramonte ha tentato di riassumerne il pensiero attraverso i sui scritti, cercando di restituire a questa grande italiana, forse la più grande del ’900, il posto che merita nella storia del nostro paese.

Di Laura Conti e dei movimenti ecologisti italiani discuteranno Valeria Fieramonte, giornalista scientifica, e l’ambientalista Silvana Galassi.

Nel dibattito col pubblico daremo voce a diverse componenti dell’ambientalismo
italiano: Costanza Panella a nome di Legambiente, alcune giovani esponenti dei Fridays for
Future, Marzia Campione, Giuseppe Preatone, Valerio Bini, Paolo Pinardi e altre
associazioni e persone che hanno collaborato con Laura Conti .

Coordina Vittoria Longoni.