di Paola Redaelli.

Martedì 25 marzo 2025, alle 17:30, nello Spazio da Vivere della Casa delle Donne di Milano ci troviamo per discutere insieme del Genocidio riproduttivo che Israele sta attuando nei confronti della popolazione palestinese, nei Territori Occupati di Cisgiordania e a Gaza.

Bayan Abusnein e Paola Melchiori condivideranno con noi le loro riflessioni su questo tema, frutto di un anno di lavoro di un Collettivo femminista transnazionale.

Gaza Bombardamento israeliano.

Bombardamento israeliano a Gaza – Primi anni duemila

Su quanto sta avvenendo in Palestina confesso di non riuscire più a riflettere lucidamente: da alcuni giorni mi tornano in mente e mi ossessionano le famose parole scritte il 20 giugno 1930 da Pietro Badoglio (allora governatore unico della Tripolitania e della Cirenaica) al suo vice Augusto Graziani circa le sorti di un’altra “colonia”, appunto la Cirenaica (Libia) occupata dall’Italia fascista:

“Qual è la linea da seguire? Bisogna anzitutto creare un distacco territoriale largo e ben preciso fra le formazioni ribelli e le popolazioni sottomesse. Non mi nascondo la portata e la gravità di questo provvedimento che vorrà dire la rovina della popolazione cosiddetta sottomessa. Ma oramai la via ci è stata tracciata e noi dobbiamo perseguire sino alla fine anche se dovesse perire tutta la popolazione della Cirenaica”.

Tutto ciò, allora prefigurato da Badoglio e attuato ferocemente da lui e Graziani (decine di migliaia di libici morirono nei campi di concentramento nel deserto), oggi è precisamente l’obiettivo della politica coloniale di insediamento che Israele porta avanti da decenni nei confronti della popolazione palestinese.

Campi di concentramento italiani nel deserto libicoCampi di concentramento italiani nel deserto libico.

Quanto riportano i media dalla Palestina negli ultimi 4 giorni, dopo la violazione israeliana del cessate il fuoco, altro non è che la ripetizione, peggiore e spaventosa, di ciò che è successo fino a poche settimane fa a Gaza (ed è ininterrottamente accaduto in forme diverse nella Cisgiordania occupata). È come se il disco si fosse rotto e riproponesse gracchiando sempre le stesse parole: morte e distruzione totale.

Si aggiunga che, con la rottura israeliana della tregua, di nuovo si è ripreso a parlare del progetto di  “trasferimento” di parte della popolazione di Gaza nel deserto del Sinai. Mi chiedo per quanto tempo ancora il presidente egiziano al-Sisi potrà resistere alle pressioni degli Usa dai quali tanto dipende dal punto di vista finanziario e militare. Si presterà all’operazione?  .

Non ci sono conferme ufficiali, tuttavia avverto un certo sollievo nei toni con cui molti media nazionali e internazionali ridiscutono proprio in questi giorni della possibilità che l’Egitto accetti finalmente la proposta. Del resto stanno proseguendo celermente i lavori egiziani, in corso da mesi, di recinzione di un’area molto isolata del deserto del Sinai con un muro alto 6 metri.

Ripeto: non sono lucida.
Bayan e Paola mi/ci aiuteranno intanto ad approfondire tutti gli aspetti di quanto è incontrovertibilmente avvenuto sinora nella Cisgiordania occupata e a Gaza per realizzare il proposito di annientare le possibilità di riproduzione della vita dei palestinesi: incarcerazioni di massa, guerra psicologica, punizioni collettive e pulizia etnica, violenza sessuale e di genere su tutti i generi e le età, profanazione dei corpi umani, vivi e morti, uccisioni deliberate di donne e bambini, anziani e uomini inermi, distruzione di ogni testimonianza ed espressione culturale, devastazione dell’ambiente.
Ci aiuteranno a collegare tra loro tutte le componenti della distruzione della vita perseguita dal progetto coloniale sionista/israeliano evidenziandone l’organicità e dunque persino la replicabilità.

È possibile seguire l’incontro sia in presenza sia via Facebook (http://www.facebook.com/casadonnemilano) sia anche su YouTube (https://www.youtube.com/channel/UCPnNq2h8x8aNIEgI8KhI7XA).

 

N.B.: Il 13 marzo 2025 la Commissione internazionale indipendente d’inchiesta sul Territorio palestinese occupato e su Israele dell’ONU ha pubblicato un rapporto dal titolo More than a human can bear”: Israel’s systematic use of sexual, reproductive and other forms of gender-based violence since 7 October 2023 che conferma in modo circostanziato, anche se solo e relativamente al periodo iniziato con il 7 ottobre 2023, ciò su cui ha riflettuto e lavorato Il Collettivo femminista transnazionale.

In copertina: Vincent van Gogh, Campo di grano con volo di corvi, 1890.