Incontro con Claudia Durastanti

di Vittoria Longoni

durastantiMartedì 7 giugno 2022 dalle 17,30 alle 19,30 in presenza fino a 60 ingressi con mascherina FPP2 e in diretta streaming sulla pagina Facebook della Casa delle Donne di Milano.

Claudia Durastanti, giovane e affermata protagonista della vita letteraria e culturale contemporanea,  é entrata nella cinquina finale del Premio Strega 2019 col suo ultimo libro: La straniera, La nave di Teseo 2019.

Dialogheremo via Zoom con l’autrice, che ora  si trova  a New York per i suoi  impegni culturali ed editoriali. Paola Galassi leggerà pagine dall’ultimo romanzo dell’autrice: intenso memoir  che riporta origini,  spostamenti, incontri,  esperienze  e  spunti di riflessione relativi alla sua  vita complicata.

Nata a Brooklyn in  un contesto italoamericano  da due genitori sordi, persone eclettiche  con ambizioni artistiche, e  trasferita poi a sei anni in un paesino della  Basilicata, cittadina del mondo con tappe a Roma e a Londra,  sempre a cavallo tra lingue e società diverse, traduttrice, autrice e attiva nel campo dell’editoria e della critica letteraria,  Claudia Durastanti condivide in modo intenso le esperienze  di precarietà e di estraneità che appartengono a molte/i  giovani.

La figura della madre è centrale nella sua vita e nel suo libro. Il contatto costante con la disabilità – in particolare quella di due genitori sordi che cercano di esprimersi senza usare la lingua dei segni –  la ricerca di modi inediti di comunicazione, i continui spostamenti tra parti del mondo, classi, ambienti e l’attività culturale in contesti diversi la rendono “straniera” dappertutto, ma le hanno anche dato strumenti particolari: forse la condivisione di più radici, risorse linguistiche e comunicative,  capacità di relazione.

Queste esperienze si riversano nel suo libro La straniera che, tra partecipazione emotiva e distacco autoriale, ripercorre parti della sua vita secondo le tipiche voci degli oroscopi: famiglia, viaggi, salute, lavoro, denaro, amore.  Uno schema forse banale, ma caro alla madre, in cui riversa esperienze  particolari.

Nel testo ci si immerge con piacere: fa riflettere su molti temi e consente a chi legge  di rivedere in  forma  acuta  le  esperienze  di estraneità che tutte condividiamo, guadagnando umanità, distacco, ironia, amore,  comprensione e risorse. E di provare ammirazione per l’autrice.

In fondo questo libro è anche un messaggio d’amore: alle persone della propria vita, a se stesse come soggetti imperfetti e imprevisti, capaci di vivere a cavallo tra le differenze e le separazioni e di trarne risorse.

Ora Claudia Durastanti cura anche  la collana La Tartaruga per La nave di Teseo: è un altro motivo  di interesse per noi che abbiamo condiviso l’attività di Laura Lepetit, storica fondatrice della casa editrice La Tartaruga, che ci manca ancora molto.

Conducono Vittoria Longoni e Clara Sistili.

Questo è il settimo incontro della rassegna di motivazione alla lettura di autrici organizzato alla Casa delle Donne per il progetto “Nei libri c’è la vita”.

Per info: librarsi@casadonnemilano.it   bibliomediateca@casadonnemilano.it