LE DONNE, LA RESISTENZA… IL PRESENTE

L’11 aprile, dalle 16 alle 18.30, la Casa delle Donne di Milano – Gruppo Libr@rsi e Gruppo Il mio canto libero – celebra i 70 anni della Liberazione e della Resistenza attraverso la voce e la memoria storica di tre partigiane: Lidia Menapace, staffetta partigiana, senatrice della Repubblica italiana, pacifista e femminista militante,  Lidia Custodi, partigiana del Monte Amiata, attivista sindacale, da oltre quarant’anni impegnata nell’accoglienza al primo consultorio laico autogestito di Milano (Il CPD – Centro Problemi Donna) e socia fondatrice della Casa delle Donne, Laura Wronowski Fabbri, milanese doc, figlia di una famiglia di origini polacche, partigiana e combattente della Brigata Lanfranconi in alta Val Fontanabuona (Chiavari) dove era sfollata.

donne_in_brigata_4Testimonianze, voci, riflessioni, memorie: le tre relatrici ripercorrono le orme della Resistenza facendo emergere i loro ideali di ragazze, le battaglie, perdite subite. La ricostruzione dei ruoli e della rilevanza delle donne nel movimento partigiano sono affidate a storie personali, piene di orgoglio e di intraprendenza, di paure e di coraggio. Memorie individuali che ricostruiscono gli anni della Resistenza anche in una dimensione umana e con una prospettiva di genere come il racconto e la recente pubblicazione autobiografica di Lidia Menapace Io partigiana. La mia resistenza (Manni Editore). Racconti ed esperienze fondate sui valori di democrazia e libertà che giungono sino a oggi attraverso la militanza politica, sindacale, femminista delle tre relatrici.

Il dibattito, condotto da Francesca Amoni della Casa delle Donne, si confronta con il presente: come far rivivere ideali e valori di 70 anni fa? Non nostalgie, né retoriche celebrative, ma “turbare” il passato per misurarlo con ciò che ci accade. E la domanda è: a quante “resistenze” sono ancora chiamate le donne di oggi?

Accompagnano l’incontro canti partigiani della Resistenza italiana e spagnola a cura del Gruppo della Casa delle Donne “Il mio canto libero”.


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